Senza attendere il generale Agosto, le Borse tremano per l'influenza spagnola
E’ altissima la tensione registrata questa mattina sui mercati europei. Le Borse del continente sono trascinate al ribasso dalla crisi conclamata dei debiti sovrani. Lo spread tra Bonos spagnoli e Bund tedeschi, indicatore del rischio percepito dagli investitori, ha raggiunto quota 630 punti; per piazzare i suoi titoli decennali, Madrid deve corrispondere un interesse superiore al 7,5 per cento. Ovvero una cifra insostenibile nel medio-lungo termine. Leggi Il groviglio tecno-politico che avvolge lo scudo anti spread di David Carretta
10 AGO 20

E’ altissima la tensione registrata questa mattina sui mercati europei. Le Borse del continente sono trascinate al ribasso dalla crisi conclamata dei debiti sovrani. Lo spread tra Bonos spagnoli e Bund tedeschi, indicatore del rischio percepito dagli investitori, ha raggiunto quota 630 punti; per piazzare i suoi titoli decennali, Madrid deve corrispondere un interesse superiore al 7,5 per cento. Ovvero una cifra insostenibile nel medio-lungo termine. In salita anche il differenziale tra il Btp itaiano e il Bund: stamattina ha sfiorato i 530 punti, con un rendimento del decennale italiano di oltre il 6 per cento.
Risultato: da Madrid a Milano tutti i principali listini europei crollano. A Piazza Affari il Ftse Mib perde il 5 per cento. Molti i titoli sospesi per eccesso di ribasso, soprattutto tra gli istituti di credito: in fondo al listino la Bpm (-6,7%), Ubi Banca e UniCredit che cedono circa il 6 per cento.
Nel frattempo la Commissione europea, tramite un suo portavoce, ha tentato di rassicurare gli operatori: “Abbiamo gli strumenti adatti per affrontare la situazione di tensione sui mercati”. Il problema è che i mercati, evidentemente, faticano a vedere all'orizzonte questi meccanismi di intervento.
Nel frattempo la Commissione europea, tramite un suo portavoce, ha tentato di rassicurare gli operatori: “Abbiamo gli strumenti adatti per affrontare la situazione di tensione sui mercati”. Il problema è che i mercati, evidentemente, faticano a vedere all'orizzonte questi meccanismi di intervento.
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